Il glutine è nocivo per tutti? Anche per chi non è celiaco?

In realtà, dipende dal tipo di glutine e da come questo viene assunto. Considerando che il Senza Glutine potrebbe essere, di fatto, più nocivo di un sano grano antico.

Ad oggi vi sono tanti messaggi che spargono terrore e generano ossessione. E questo non fa altro che creare confusione. E alimentare il mercato del senza glutine che sta facendo aumentare patologie come il diabete, la sindrome metabolica (come descritto più avanti).

Fermo restando che spesso è l’ossessione stessa che ci fa ammalare.

Analizziamo innanzitutto la nostra storia

Per più di 10.000 l’essere umano ha mangiato cibo contenente glutine. Ovvero ha mangiato cereali antichi, le cui proteine di riserva (gliadine e glutenine) davano origine ad un glutine diverso da quello ottenuto dai grani moderni (quei grani ottenuti a seguito bombardamento radioattivo). Uno dei grani più antichi è il monococco (circa 12.000 a.C.).

E questo grano lo si mangiava prevalentemente sotto forma di pane, preparato con pasta madre (grazie agli egizi che scoprirono questa fermentazione lattica).

Cosa avviene con la pasta madre?

All’atto della fermentazione (ovvero quando facciamo lievitare l’impasto del pane prima di infornare), i batteri lattici fanno un lavoro “digestivo” andando a scomporre le proteine, in particolare la gliadina.
Per cui, quando mangeremo il pane (dopo averlo cotto ovviamente), la gliadina sarà stata “predigerita”, quindi ridotta a peptidi e amminoacidi. Questo fa si che il nostro organismo riduca la risposta immunitaria.

Altra cosa. Grani ANTICHI vs grani moderni

Il glutine presente nella varietà antiche (quelle non modificate) contiene meno epitopi tossici (quella parte di antigeni che attiva la risposta immunitaria da parte dei linfociti).

Vi sono ricerche che dimostrano che l’utilizzo di grani antichi può essere utile anche in caso di colon irritabile.

Più studi hanno dimostrato che i grani antichi hanno effetti benefici sulla colesterolemia, sullo stato infiammatorio, sui danni ossidativi alle membrane cellulari, sulla funzionalità intestinale. 👇
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3458827/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4260112/

l grano può anche agire da prebiotico, alimentando i batteri “buoni” nei nostri corpi. L’oligosaccaride arabinoxilano è un carboidrato prebiotico derivato dalla crusca di frumento che ha dimostrato di stimolare l’attività dei bifidobatteri nel colon.
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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23154683
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4223251/

Adottare una dieta priva di glutine (con utilizzo di prodotti industriali) mostra un aumento del rischio di obesità, sindrome metabolica, diabete.

E può causare una parziale alterazione della composizione e funzionalità del microbiota intestinale.

Che fare dunque?

Certamente evitare paste industriali (quelle che si trovano comunemente al supermercato) o farine rinforzate come la Manitoba e altre farine di forza, preferendo grani antichi come il monococco.

Considerando che di solo pane vive l’uomo
Per cui, possiamo variare la nostra alimentazione, con i vari cereali integrali che la natura ci ha donato, unendoli a legumi, verdure e frutta di stagione. Non facendoci mancare anche la frutta secca oleosa.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.