Ancora oggi ci sono oncologi che scoraggiano l’utilizzo della soia da parte di donne con tumore al seno. Questa indicazione, retaggio di un’ipotesi passata, si basava sulla ricchezza di  “fitoestrogeni” presenti nella soia. Gli oncologi temevano che che queste sostanze potessero interferire con le terapie ormonali che si fanno per il cancro alla mammella.

Eppure gli studi non ci riportano alcuna indicazione contro la soia. Anzi! Ci dicono che mangiare un po’ di soia (in particolare quella fermentata come miso, tamari … ), potrebbe migliorare la prognosi.

L’American Isntitute for Cancer Research (AIRC, Istituto Americano di Ricerca sul Cancro) ci riporta: “Gli alimenti a base di soia contengono diversi nutrienti chiave e sostanze fitochimiche studiati per le loro proprietà di prevenzione del cancro. Molti alimenti a base di soia contengono anche fibre alimentari, che si collegano a un minor rischio di cancro del colon-retto. Gli alimenti a base di soia contengono isoflavoni, che sono fitoestrogeni che in qualche modo imitano l’azione degli estrogeni. Poiché alti livelli di estrogeni si collegano a un aumento del rischio di cancro al seno, c’era il timore che i cibi a base di soia – e i suoi isoflavoni – potessero aumentare il rischio. Tuttavia, nel complesso, gli studi sull’uomo mostrano che i cibi a base di soia non aumentano il rischio e in alcuni casi la ricerca suggerisce che potrebbero abbassarlo“.

Gli isoflavoni della soia (la genisteina, la daidzeina e la gliciteina) hanno la proprietà di prevenire alcuni tumori, in particolare quello della prostata e quello del seno. Sono in grado di contrastare  la proliferazione delle cellule tumorali grazie alla sua capacità di abbassare i livelli degli ormoni sessuali.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), dopo una revisione sistematica della letteratura scientifica globale, ha collegato il consumo degli isoflavoni della soia ad una riduzione del rischio dei tumori al seno, riportandolo anche nel documento CUP (Progetto di Continuo Aggiornamento), relativo all’alimentazione in caso di tumori al seno.

Insomma, la letteratura scientifica ci riporta che le donne che mangiano soia in realtà hanno meno recidive. Chiaramente dipende

  • dalla soia (scegliendola biologica)
  • dai prodotti a base di soia (evitando quelle industriali e preferendo quelli che  provengono dalla tradizione orientale)
  • dalle quantità. Perché ricordiamo che la soia è molto proteica.

Ma non temiamo questi alimenti che sono stati alla base di una buona parte della popolazione del pianeta. Non è sulle paure che possiamo costruire il nostro futuro. Specie se queste paure non sono fondate.

Piuttosto, sarebbe opportuno focalizzarci sulla riduzione dello zucchero dalla nostra alimentazione. E la sostituzione dei prodotti raffinati con quelli integri; di cibo industriale con cibo vero.

E ascoltiamoci questo bel video del Prof. Berrino.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ri-trovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine e Medicina da Mangiare, collaboro attivamente con La Grande Via, l’associazione fondata dal Dottor Franco Berrino. Ho fondato questo blog IlCibodellaSalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero). Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici. Questo il fine: far si che il messaggio diventi virale. Per un mondo migliore!

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