I manju sono dolci tipici giapponesi ripieni di fagioli azuki, avvolti in una pastella di farina di riso integrale e grano saraceno (farina che ho macinato nel mulino casalingo). In questa ricetta, sono state apportate alcune variazioni introducendo alcuni ingredienti della nostra cucina mediterranea.

I fagioli azuki sono molto utili per rafforzare i reni. Sono inoltre ottimi per regolare e facilitare il funzionamento dell’intestino.
Molto interessanti inoltre per regolare il flusso mestruale. Se una donna soffre di irregolarità mestruale, dolori, crampi, ecc, potrebbe essere indicato mangiare una piccola quantità di fagioli azuki tutti i giorni.

Ecco la ricetta (con questo impasto si possono ricavare circa 8 palline).

Ingredienti
Per il ripieno

  • 100 gr di fagioli azuki cotti con alga kombu
  • Un pizzico di sale marino integrale
  • 5 albicocche secche
  • Una punta di cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 20 gr di mandorle tostate
  • 10 gr di nocciole tostate
  • 20 gr di grano saraceno tostato (qualche minuto in padella)
  • mirin e 5 gr di polvere di cacao amaro

Per l’impasto esterno

  • 50 gr di farina di riso integrale
  • 40 gr di farina di grano saraceno
  • Una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • Un po’ di cannella
  • Sale marino integrale
  • 1 cucchiaio di olio evo o di sesamo
  • Acqua qb (circa 50 gr)

Procedimento

Rimuovete l’alga dai fagioli azuki. Tritate mandorle, nocciole, grano saraceno tostato e albicocche secche. Quindi, aggiungete anche gli altri ingredienti. Con le mani, formate delle palline di circa 2 cm di diametro.
Preparate l’impasto unendo le farine, con bicarbonato, sale, cannella, olio e aggiungendo acqua quanto basta per ottenere un impasto lavorabile. Lasciate riposare circa una mezz’oretta.

Stendete l’impasto con un matterello (altezza di circa 2-3 millimetri) e formate dei dischi. Posizionate al centro la pallina di Azuki, avvolgendola come un fazzoletto e chiudete. Lavorate con le mani per ricreare la forma sferica. Inumiditevi le dita in una ciotola di acqua e bagnate le palline in maniera tale da rendere la superficie liscia.
Cuocetele a vapore per circa 15 minuti.

Ritrovate questo mio articolo nel libro Medicina da Mangiare.



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, frequentando anche l'Istituto Macrobiotico del Portogallo, fondato da Francisco Varatojo. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Crea il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia, proseguendo con lo studio magistrale di Nutrizione Umana. 
Coautrice del libro Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.