Avevo a disposizione un po’ di farina di mais Formenton Otto File, una varietà antica di mais italiano coltivato principalmente in Garfagnana.

Solitamente releghiamo la farina di mais unicamente alla preparazione della polenta. Perché non utilizzarla per un buon dolce senza glutine…e magari anche senza zucchero, latte, uova, burro?

Se non avete questo tipo di farina, va bene anche una qualsiasi farina di mais (certo, il sapore non sarà lo stesso!). Assicuratevi comunque che sia biologica: diversamente, c’è una buona probabilità che sia OGM.

Di fatto, se tutti gli ingredienti fossero biologici sarebbe meglio!

Buon preparazione!

Ingredienti

  • 250 gr di farina di mais integrale macinata a pietra
  • 150 gr di farina di riso integrale
  • 25 gr di cocco grattugiato
  • ½ cucchiaino di cannella
  • ¼ cucchiaino di vaniglia
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • buccia grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale marino integrale
  • 70 gr di olio evo
  • suco di mela q.b.
  • succo di arancia (se è il periodo)
  • 250 gr di conserva di prugne senza zucchero
  • Mandorle tostate e tritate (per la farcitura)
  • Pinoli (per decorare)

Procedimento
Mescolate la farina di mais, di riso, il cocco la cannella, la vaniglia, il cremor tartaro, la buccia di limone, il sale. Aggiungete l’olio e il succo di mela, fino ad ottenere un impasto compatto e lavorabile. Lasciate riposare per circa 30 minuti.

Dividete in 2 l’impasto, nella proporzione 1:3. Stendete con un mattarello la parte più grande, a formare un impasto tondo. Se non riuscite con il mattarello, aiutatevi con le mani.
A questo punto sistemate la pasta in una teglia (24 cm di diametro), bucherellate il fondo con una forchetta e procedete con la farcitura (abbondante) di conserva di prugne, cosparse con granella di mandorle. Fate delle striscioline con la pasta avanzata e decorate con pinoli.
Lasciate cuocere per circa 30 minuti a 180 gradi.

Buona merenda!

 

 



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.