La pastiera non mi è mai piaciuta molto. L’ho sempre trovata un dolce molto pesante e di difficile digestione.

Qualche anno fa ho voluto comunque sperimentare una versione senza prodotti di origine animale e senza zucchero. Che ho gradito molto di più. Eccola!

Ingredienti per la base

  • 300 gr di farina semintegrale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato alimentare
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 pizzico di sale marino integrale
  • 75 gr di olio di mais bio (oppure evo: questo però potrebbe dare un sapore più marcato)
  • 150gr di malto di riso
  • vaniglia
  • cannella
  • buccia di limone
  • acqua qb

Ingredienti per la farcitura

  • 400 gr di farro perlato già cotto
  • 100 ml di latte di avena
  • 300 gr di tofu
  • 300 gr di malto di riso
  • ¼ cucchiaino di vaniglia
  • ½ cucchiaino di cannella
  • buccia di limone limone
  • 1 manciata di albicocche secche
  • 1 manciata di arance candite (meglio se autoprodotte, senza zucchero)
  • 50 gr di mandorle pelate tritate
  • ½ cucchiaino di agar agar in polvere
  • 1 pizzico di sale marino integrale
  • 1-2 cucchiaini di mirin

Procedimento per la base

Amalgamate bene tutti gli ingredienti (prima i solidi, poi i liquidi). Formate un panetto e fatelo riposare per circa 30 minuti in un luogo fresco. Quindi, stendete i ¾ del panetto in una teglia. Con il restante formate delle strisce lunghe quanto il diametro della teglia e larghe da 1 a 2 cm (a seconda dei gusti).

Procedimento per la farcitura

Cuocete il farro in un rapporto 1:3 (se il farro è decorticato, tenetelo prima in ammollo per qualche ora e poi cuocetelo in rapporto 1:4), con un pizzico di sale, in una pentola con coperchio, a fuoco lento, fino ad assorbimento dell’acqua. Mettetelo in un pentolino con il latte di avena, con l’agar agar, la buccia grattugiata di un limone, la vaniglia, la cannella e mescolate, facendo cuocere per qualche minuto. Unite il il tofu frullato,  il malto, le albicocche secche sminuzzate, i canditi, il mirin, le mandorle ridotte in farina.

Versate la farcitura nella base, posizionate 3 o 4 strisce in orizzontale e altrettante in verticale (oppure a formare una losanga). Con un pennello spennellate la pasta della frolla con malto allungato con un goccio di succo di limone. Infornate a 170° per 40 minuti circa.

Ha frequentato percorso di Naturopatia presso l’Istituto di Medicina Psicosomatica e di Shiatsu presso l’Istituto di Ricerche e Terapie Energetiche di Milano. Ha frequentato il Centro Macrobiotico di Renè Levy “Cuisine et Santè”, il Centro di Studi sull'applicazione dell'Alimentazione Cerealicola a Saint Gaudens (Francia), e conseguito il diploma in Guida alla Terapia Alimentare presso La Sana Gola di Milano, approfondendo le temeatiche dell’alimentazione naturale con alcuni riferimenti del mondo scientifico, con il Dottor Franco Berrino, Giovanni Allegro a Cascina Rosa (Istituto Tumori di Milano), Francisco Varatojo direttore dell'Istituto Macrobiotico del Portogallo. Ha seguito corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Ha fondato il blog IlCibodellaSalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisce il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale.