Il calcio è il minerale più abbondante nel corpo umano. La maggior parte si trova nelle ossa (così come il fosforo).

A livello alimentare, lo troviamo in piccola parte in frutta e verdure. In misura maggiore in broccoli e spinaci. Carne e pesce, al pari di cereali hanno bassi livelli di calcio.

Addirittura, in Gran Bretagna, una legge stabilisce che la fatina debba essere addizionata di carbonato di calcio: pare che senza questa aggiunta, per molti bambini l’assunzione di calcio sarebbe molto bassa.

Generalmente, le carenze di calcio nel sangue (che possono dar luogo a rachitismo o ad altre malattie) sono provocate più frequentemente da problemi di assorbimento.

I sintomi da carenza sono: osteoporosi (ovvero per mantenere costante il calcio nel sangue, la calcemia, viene sottratto parte del calcio dalle ossa, che si indeboliscono e diventano più fragili), crampi e contratture muscolari, ipertensione arteriosa.

La fonte alimentare principale sono stati di fatto considerati sempre: latte e derivati, dove è presente sotto forma di fosfati di calcio. Ma è vero che latte e derivati possano dare un calcio all’osteoporosi? Non è detto...

Una buona fonte di calcio sono i semi oleosi, in particolare sesamo e mandorle. Così come il tofu, il tarassaco, i pesci che si mangiano con le lische (come le alici), o ancora i polpi, i calamari, i gamberi, il caviale.

Il fabbisogno di calcio sarà maggiore chiaramente in gravidanza, allattamento, nei periodi di accrescimento e dopo la menopausa.

Il calcio gioca un ruolo importante quindi per la costituzione della matrice ossea. E’ impegnato nella contrazione muscolare e nella coagulazione sanguigna, nella trasmissione nervosa, nella permeabilità di membrana, nella regolazione della pressione arteriosa.

Il suo assorbimento è in funzione anche al cibo che introduciamo. Ci sono fattori che ne aumentano l’assorbimento, come Amminoacidi basici, e fattori ce lo diminuiscono, come fitati, tannini e in particolare l’acido ossalico (presente ad esempio in biete, spinaci, ecc). L‘acido ossalico, oltretutto, legandosi al calcio, può favorire la tendenza alla formazione di calcoli renali.

L’assorbimento del calcio (come quello del fosforo) viene favorito dalla Vitamina D.

 



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.