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Sappiamo che la fonte principale della vitamina D è il sole (fotosposizione). Ovvero alla sintesi cutanea a partire dal precursore (7- deidrocolesterolo) in seguito all’esposizione ai raggi solari.

Sono sufficienti 20-30 minuti al giorno di esposizione al sole, senza aver applicato creme contenenti filtri di protezione dai raggi ultravioletti (UVB).

Ma non sempre l’inclinazione dei raggi solari sono sufficienti a sinterizzare la vitamina D. Ad esempio, in inverno. Oppure anche in estate quando il sole non è lo zenit. In tal caso, sintetizzaremo poco o niente.

Quindi, come fare?

Esiste la regola dell’ombra i Kerley: molto semplice da verificare.

Osserviamo la nostra ombra:

  • se l’ombra è più corta della nostra altezza, produrremo quantità sufficienti di vitamina D. Ovviamente, se esponiamo gran parte della nostra pelle (quindi almeno baccia e gambe scoperte) e non usiamo creme con filtri solari
  • se invece l’ombra è più lunga della nostra altezza, i raggi solari non ci permetteanno di sintetizzarne a sufficienza. Sono i periodi in cui potrebbe essere opportuno integrare. Sempre giornalmente, come abbiamo visto quando abbiamo parlato di vitamina D.
Vitamina D3

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Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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