Ci sono alcuni alimenti considerati gozzigeni, ovvero possono interferire con il metabolismo dello iodio, un minerale fondamentale per il buon funzionamento della tiroide. Una  carenza di iodio può causare ipotioidismo, con comparsa del tipico gozzo (da cui il termine gozzigeno).

A questa classe di alimenti appartengono cavolo, rapa, cavolfiore, colza, ravanello e rucola, ovvero ortaggi della famiglia delle Crucifere. Ma anche soia, spinaci, miglio, lattuga.

Dunque, cosa vuol dire? Non possiamo mangiare questi alimenti per paura di andare in ipotiroidismo?
Non sarebbe molto sensato.

Consideriamo che questa attività “gozzigena” è data dalla presenza dei glucosinolati, dei composti solforati (che poi sono quelli che conferiscono il classico aroma pungente e sapore piccante). E’ stato osservato che tali composti riducono  il rischio di patologie tumorali, in particolare campo al colon e stomaco.

Il consumo di 1 o più porzioni di crucifere alla settimana abbassa significativamente il rischio di insorgenza di tumori a esofago, colon-retto, faringe, cavità orale, seno, rene.

Dunque sono alimenti molto importanti. Osserviamo che  i glucosinolati si inattivano con il calore. Per cui bene cuocerli non a lungo (massimo 10 minuti), in poca acqua.

In conclusione, considerando che i composti vengono inattivati dalla cottura e la che loro azione antagonista nei confronti del metabolismo dello iodio è comunque trascurabile, sarebbe bene godere dei benefici che ci danno piuttosto che farci ossessionare per quello che potrebbero (ma non è detto) toglierci.

Anche perché. l’assunzione di alimenti gozzigeni può avere importanza qualora l’apporto alimentare di iodio sia basso. Da cui, l’importanza di “integrare” con un po’ di alghe, pesce, che contengono questo composto inorganico.

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.