Walter C. Willett, professore di Epidemiologia e Nutrizione presso la Harvard School of Public Health, ci racconta che numerosi studi collegavano questa bevanda amara a cancro al seno e al pancreas e a cardiopatie.

Ma suddetti studi (come del resto avviene per molti studi che, mancando di opportune contestualizzazioni, non tengono conto di eventuali correlazioni) non tenevano conto che spesso il fumo andava di pari passo con il caffè. Studi successivi hanno poi evidenziato che suddetti effetti collaterali erano causati più dal fumo che dal caffè.

Ecco che il caffè potrebbe essere di aiuto per alcune problematiche.

Facciamo attenzione, però: il caffè contiene caffeina (un alcaloide presente anche in tè, alcune bevande zuccherate, cioccolato) che ha effetti simili ad una droga. Inizialmente fornisce una sensazione di energia ed euforia. Se si assumono troppi caffè, possono seguire effetti collaterali come tremori, nervosismo, insonnia.

La caffeina infatti stimola la produzione di adrenalina, con effetto di far aumentare la glicemia e, a lungo andare, può aumentare anche i livelli di colesterolo.

Porta ad una sorta di assuefazione. A tal punto che, se si salta la dose, può scatenare emicranie.

Quindi? Bere caffè fa bene o fa male?
Come sempre, bene non esagerare. L’ideale, inoltre, sarebbe essere liberi da questa schiavitù. Se desideriamo il caffè per essere svegli è segno che c’è qualcosa che non va.

Se il nostro sonno è stato ristoratore, al mattino dovremmo essere pieni di energia, senza bisogno di assumere dosi di caffeina.
Leggi qui ➡️ https://urly.it/31zc1

Assunto con moderazione, comunque, può RIDURRE:

Il Rischio di formazione di Calcoli Renali. Questo potrebbe essere riconducibile all’azione diuretica della caffeina (la MTC ci ricorda che è il sapore amaro ad avere questo effetto) che agevola la produzione di urina diluita, impedendo la formazione di calcoli renali. Lo studio su pubmed: https://urly.it/31zbq
Ricordando che non è sicuramente bevendo caffè che possiamo ridurre questo rischio, visto che le cause possono essere molteplici, da cercare anche nella nostra alimentazione. Vedi: https://urly.it/31zbm

Il Rischio di formazione di Calcoli Biliari. La caffeina infatti stimola la cistifellea a contrarsi con regolarità.

Il Rischio dello sviluppo del Diabete tipo 2. Uno studio su pubmed: https://urly.it/31zbt
Probabilmente questo è dovuto ai potenti antiossidanti presenti nei chicchi.

L’Incidenza di Suicidi. Questo per la blanda azione antidepressiva svolta dalla caffeina. Uno studio su pubmed: https://urly.it/31zbw

L’Insorgenza del Morbo di Parkinson. Uno degli studi mostra che chi beve caffè ha il 25% di rischio in meno di ammalarsi. Uno studio su pubmed: https://urly.it/31zbz

Il Rischio di Cancro al Fegato. Uno studio su pubmed: https://urly.it/31zb-

Il Rischio di Mortalità, in particolare per un minor rischio di cardiopatie. Alcuni studii su pubmed: https://urly.it/31zc5https://urly.it/31zc6.

Il caffè comunque non è strettamente necessario. Per molti oltretutto è una forma di assuefazione. Ognuno di noi faccia le sue scelte, in base al grado di libertà che ha scelto per la propria vita…

Se scegliamo di bere caffè, sarebbe bene comunque farlo con moderazione, con l’accortezza di sceglierlo di qualità, del commercio solidale, preferibilmente di qualità arabica (contiene meno caffeina e meno arginina) e di berlo senza zucchero: se sentiamo il bisogno di aggiungere zucchero nel caffè significa che il suo sapore in realtà non incontra i nostri gusti, e allora è meglio preferire in modo definitivo altre bevande.

Ricordando che non è sicuramente bevendo caffè che possiamo ridurre i rischi sopra esposti, se non uniamo un sano stile di vita ed una alimentazione sana ed equilibrata (dove per sana ed equilibrata si intende una alimentazione che segua le raccomandazioni OMS).



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.