Spesso le indicazioni dei nutrizionisti sono quelle di utilizzare prodotti raffinati. E cercare di seguire una dieta senza nickel.

In realtà è quasi impossibile fare una dieta senza nichel. Oltretutto, seguendo le indicazioni a base di prodotti raffinati, il rischio sarebbe quello di peggiorare la condizione.

Generalmente le intolleranze dipendono da due fattori principali
1) che si mangia troppo dell’alimento a cui si diventa intolleranti e
2) che l’intestino è infiammato e lascia assorbire sostanze che sarebbe meglio non assorbire. E’ il caso ad esempio dell’intestino permeabile.

L’idea sarebbe quella di non focalizzarsi tanto sul sintomo (il nichel che in realtà è n moltissimi alimenti, per cui diventa veramente arduo) e seguire un approccio in grado di arrivare alla causa e curare il terreno, seguendo una dieta anti-infiammatoria. Quindi

  • NO a carni, zucchero, e prodotti raffinati; e prodotti industriali in genere.
  • Si a pesci pescati piccoli e grassi, creme di cereali integrali ben masticate (magari anche inspessite con kuzu), creme di verdure, con una grande varietà di cibi vegetali (chiaramente da agricoltura biologica), ciascuno in piccola quantità.

Personalmente ho trovato vincente questo approccio in tutti i casi in cui sono state seguite suddette indicazioni.

Si tratta sostanzialmente di curare il terreno: il nostro intestino.
Dal cui scompenso dipendono intolleranze, allergie…  E dal cui equilibrio dipende la nostra salute.



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.