Conoscete il kuzu?
Si tratta della radice della Pueraria lobata, una pianta selvatica rampicante appartenente alla famiglia delle leguminose, originaria del Giappone, con una qualità Yang molto interessante: ha la proprietà di portare in profondità l’effetto dell’ingrediente a cui è abbinato.

Ha proprietà lenitive e antinfiammatorie nei confronti della mucosa: queste sono dovute alla presenza al suo interno di isoflavoni, appartenenti alla categoria dei fitoestrogeni (i fitoestrogeni sono sostanze di origine vegetale, simili agli estrogeni prodotti dall’organismo).

La genisteina, il principale isoflavone contenuto anche nella soia, si è dimostrata efficace nell’inibire la crescita delle cellule tumorali attraverso la modulazione dei geni correlati al controllo omeostatico del ciclo cellulare e dell’apoptosi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12549765).

Dunque, come nel caso della soia, non è un problema assumerlo per le donne con carcinoma mammario. Anzi, è verosimilmente protettivo.

Studi dimostrano che l’estratto di radice di kuzu, e il suo principale isoflavone (puerarina), migliorano il metabolismo del glucosio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5330362/)

E’ utile in caso di raffreddori, febbre, problemi digestivi, problemi intestinali cronici. Utile anche in caso di diarrea: il kuzu ha la proprietà di irrobustire le pareti dell’intestino.

Indicato anche nel trattamento di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, diabete e complicanze diabetiche, osteonecrosi, morbo di Parkinson (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24339367)

Si prepara sciogliendolo (ad esempio 1 cucchiaino) prima in acqua fredda (è importante la bassa temperatura dell’acqua per evitare che si formino grumi), poi riscaldandolo per qualche minuto, mescolando.

Ritrovate questo articolo nel libro Medicina da Mangiare.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine e Medicina da Mangiare, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.