Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
Johann Wolfgang Goethe

Quando si parla di zucchero, spesso ci si confonde con gli zuccheri. E a volte anche con gli amidi. Per poi generalizzare ai carboidrati. E si finisce per demonizzarli tutti. Senza renderci conto che se si parla di cereali non raffinati, questi sarebbero di fatto (e lo sono stati per millenni) la nostra principale forma di sostentamento. La nostra principale forma di energia.

I cereali, nella loro forma integra, hanno permesso al nostro cervello di evolversi: il nostro cervello ha infatti bisogno di un apporto costante di glucosio. E affinché ciò sia possibile, è necessario assumere cibi che ci forniscano carboidrati a lento rilascio (alla fine glucosio), che il nostro organismo può utilizzare.

Di contro, se assumiamo zucchero o cibi raffinati, questi creano picchi glicemici e sarà una sofferenza per il nostro cervello.

Dunque: “Il cervello ha bisogno di zucchero?” Decisamente il contrario. Il nostro cervello non ha bisogno di zucchero ma di zuccheri a lento rilascio.

Ed è su questa ambiguità che l’industria ha lanciato questo slogan che ha contribuito ad allontanarci dalla verità e a renderci schiavi di una polvere bianca.

L’essere umano, per migliaia di anni, non ha mangiato zucchero. La nostra alimentazione si è basata prevalentemente su cereali non industrialmente raffinati, verdure e legumi. Esattamente quello che ci suggerisce l’OMS.

I cereali non raffinati sono oltretutto ottimi prebiotici, che possono alimentare il nostro microbiota.

Se torniamo a questa alimentazione, possiamo tornare ad essere finalmente liberi.
Liberi di scegliere per la nostra salute e per la nostra vita.
Liberi di non farci intrappolare in ulteriori proposte di marketing che ci inducono a pensare che abbiamo sempre bisogno di qualcosa. Di un metodo, di un integratore. Non abbiamo bisogno di acquisire nulla…

Quello di cui abbiamo bisogno è più consapevolezza.
Avremmo bisogno semplicemente di riprendere il contatto con noi stessi.



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.