✔️ Le patate sono bombe inesplose, ci ricorda Walter C. Willett professore di Epidemiologia e Nutrizione presso la Harvard School of Public Health.

Come lo zucchero, il riso bianco e il pane bianco, le patate fanno schizzare la glicemia…

Non a caso, sono tra i cibi associati ad un maggior incremento di peso corporeo… Per chi volesse approfondire dallo studio pubblicato su pubmed.

Eppure non sono raffinate, vi chiederete!! Questo dipende dalla struttura degli amidi: contengono una percentuale molto alta di amilopectine (amidi a struttura ramificata che sono più facilmente attaccabili dagli enzimi digestivi e quindi ad assorbimento più rapido).

Certo, è anche vero che alcuni contadini le mangiavano spesso e non ingrassavano. Ma loro facevano i contadini, per l’appunto, non gli impiegati. Ecco che riuscivano a tollerare il loro carico glicemico…

Questo è il motivo per cui in questo gruppo non forniamo ricette con le patate, che oltretutto non fanno parte della nostra tradizione. Abbiamo cominciato a mangiarle nel XVII – XIX secolo, all’incirca 3 secoli dopo la scoperta dell’America (da cui proviene).

Ricordiamo inoltre le raccomandazioni OMS: basare L’alimentazione prevalentemente su cereali non industrialmente raffinati, verdure (non le patate), legumi e frutta (compresa quella oleosa).

Quindi, molta parsimonia, in particolare per chi ha necessità di mantenere bassa la glicemia.



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.