Ogni giorno veniamo attaccati da una moltitudine di virus.
C’è da aver paura? In realtà, la natura è stata formidabile, dotandoci di un sistema immunitario, un vero e proprio esercito che identifica i nemici dell’organismo, li intercetta e poi lo attacca per annientarli.

Ciò che è importante è far si che il nostro sistema immunitario lavori al meglio.

In che modo

CURARE L’ANIMA

Innanzitutto, cercando di avere una mente serena. Di contro, paura e stress sono potenti immunosoppressori: inibiscono la risposta immunitaria.

CURARE IL MICROBIOTA

🥦 E’ importante aver cura del nostro microbiota.
E questo vuol dire fondamentalmente mangiare bene (ma veramente bene). Ovvero basare la nostra alimentazione prevalentemente su cerali non raffinati, verdure (non le patate), legumi e frutta (compresa quella oleosa). In linea con le raccomandazioni OMS e con la nostra (quella vera però) dieta mediterranea.

ASSICURARCI UN APPORTO OTTIMALE DI VITAMINA D

🌞 Non farci mancare la vitamina del Sole. La vitamina D è importante, non solo per le ossa. È la regina del nostro sistema immunitario.

La vitamina D può essere assunta attraverso l’alimentazione (per il 10-20%. Presente principalmente nel pesce azzurro, anche con proprietà antinfiammatorie) ma soprattutto con l’esposizione al sole (80-90%) .

Il metodo più accurato per valutare lo stato della vitamina D di una persona è quello di misurare il livello di 25-idrossivitamina D nel sangue.
Le linee guida italiane (SIOMMMS) ci forniscono questi valori:

ng/ml Interpretazione
<10 Grave carenza
10-20 Carenza
20-30 Insufficienza
30-60 Ottimale
>100 Intossicazione

Ovvero, affinché le nostre difese immunitarie lavorino al meglio, la dose di vitamina D3 nel nostro organismo dovrebbero essere maggiore di 30nanogrammi. Meglio però se questo valore sia al di sopra dei 50 nanogrammi.
La maggior parte degli italiani è carente. Specie in inverno.

Di norma, i medici (quelli bravi) suggeriscono l’integrazione in caso di carenza e durante il periodo invernale; gli integratori dovrebbero essere in forma liquida, in olio di qualità (la vitamina D è liposolubile) e con assunzione giornaliera.
Mentre, per la maggior parte, il medico di base suggerisce un super dosaggio mensile. Ed è così che gran parte delle persone non riesce a ripristinare i valori ottimali di vitamina D, risultando quindi sempre in carenza.

Le linee guida SIOMMMS ci suggeriscono di garantire supplementi per 1.200-2.000 UI/die quando l’esposizione solare è virtualmente assente. Con un’integrazione alimentare (pesce azzurro, uova) che fornisca in media circa 300 UI/die.

Secondo il National Accademy of Medicine, è considerato sicuro un apporto quotidiano fino a 4.000 UI.

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Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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