I reni sono organi emuntori, ovvero hanno il compito di eliminare i prodotti catabolici e di rifiuto.
Come tali, i nostri reni elaborano l’eccesso di proteine ​​che mangiamo, eliminandolo dai nostri corpi attraverso l’urina.

È interessante notare che la ricerca indica che non è tanto la quantità di proteine ​​che mangiamo che causa problemi ai reni, quanto il tipo di proteine ​​che mangiamo.

Le proteine ​​provenienti da fonti animali sono ad alto contenuto di zolfo. Rischiano di produrre un ambiente acido. Ma troppe proteine in genere vuol dire un maggior contenuto di azoto.

Può essere l’ambiente acido causato dal consumo di carne, o può essere l’esposizione prolungata all’ammoniaca (composto dell’azoto prodotto dalla demolizione degli amminoacidi presenti sia nelle proteine da fonti animali sia in quelle da fonti vegetali) che causa il danno ai nostri reni.

Eppure, alcuni nefrologi suggeriscono (cito) “E’ necessario che le proteine siano di prima qualità ed è per questo che si privilegiano le proteine animali, meglio utilizzate dal nostro organismo rispetto alle proteine vegetali.”
Cosa vuol dire di prima qualità?  Il catabolismo proteico delle proteine è il medesimo: tutte le proteine, sia animali, sia vegetali, vengono ridotte in amminoacidi.
Una differenza è che le proteine animali contengono tutti gli amminoacidi essenziali di cui abbiamo bisogno.

Le proteine si trovano in prodotti animali come carne, pesci, uova e latte e latticini, ed in prodotti vegetali come granaglie, legumi e frutta secca.
In realtà le proteine sono quasi ovunque, non solo in carne, pesce, ecc.

Le raccomandazioni dell’OMS (che sicuramente non intendono condurci ad una malnutrizione in termini proteici), ci suggeriscono di basare la nostra alimentazione prevalentemente su cereali non industrialmente raffinati (che contengono proteine per il 10% del loro peso), verdure e legumi (che contengono proteine per il 30% del loro peso). L’accortezza di unire cereali e legumi ci consente di avere un apporto completo in termini di amminoacidi essenziali, dato che i cereali sono poveri di lisina, e i legumi sono poveri di metionina. Unendoli, saranno utilizzati anche meglio delle proteine animali, visto che abbiamo un minor rischio di produrre un ambiente acido.

Del resto, storicamente si è sempre assistito all’abbinamento di colture di cereali con legumi (es. mais e fagioli in America latina, riso e soia in Asia, frumento e lenticchie in Europa, cuscus e ceci in Nord Africa), senza che vi fosse alcuna raccomandazione nutrizionale in merito.

Ci sono dati allarmanti circa le patologie renali: negli USA, dove vi è un abuso di proteine animali, circa il 13% degli adulti ha una malattia renale cronica (CKD) e vi è un aumento della malattia e della morte tra quelli con disfunzione renale lieve.
La funzione renale in genere inizia a declinare dopo i trenta.

Quindi, limitiamo i cibi di origine animale. Senza escluderli. Perché il problema, come visto sono gli eccessi!

Ricordando che un problema deriva anche dai cibi ad alto indice glicemico.
Obesità, diabete, ipertensione, sindrome metabolica sono tra i principali nemici dei nostri reni.



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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