Si parla sempre più di prevenzione. Ma spesso c’è tanta confusione.

Ci sono 3 tipi di prevenzione. Quella che si rivolge al soggetto sano e si propone di mantenere le condizioni di benessere, evitando la comparsa di  malattie: questa è chiaramente la prevenzione primaria.

Quando si parla di salute, è bene fare riferimento a questo tipo di prevenzione. Il che vuol dire fornire ESATTE informazioni in termini di corretto comportamento alimentare.

Mentre, vediamo che la sanità tendenzialmente spinge per la diagnosi precoce: che vuol dire prevenzione secondaria, rivolta quindi al soggetto malato. Continui e ripetuti controlli e programmi di screening (quasi ossessivi) che possono anche avere ripercussioni sulla nostra mente: molto spesso l’ossessione è essa stessa la malattia.
Fermo restando che cercare a tutti i costi la malattia, non vuol dire prevenirla. Se scopriamo di essere malati, alla fine non siamo di fatto più sani. La logica non è un’opinione.

E poi c’è chi fa anche disinformazione sulla prevenzione terziaria. Questa si rivolge a soggetti malati (come del resto quella secondaria), per cercare in questo caso di  evitare le complicanze delle patologie. E anche su questo punto andrebbe applicato un approccio rivolto ad una corretta educazione alimentare.

E’ ad esempio il caso di soggetti affetti da neoplasie (tumori) a cui viene detto di ma giare un po’ di tutto, ignorando in maniera oltraggiosa quelle che sono le raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro.

Viviamo in un mondo di disinformazione dilagante. Che induce tanta confusione. Non è chiaro se sia voluta o meno. In tutto questo delirio, leggere sul sito AIRC (si parla di “ricerca” contro cancro… pensavo) che “Lo zucchero rappresenta il carburante principale delle nostre cellule, sia sane sia malate, e un nutriente fondamentale perché l’organismo funzioni al meglio” mi fa venire il dubbio sulla conoscenza del nostro organismo. Oltre che sulla effettiva ricerca contro il cancro.

Il carburante è effettivamente il glucosio. Ma è bene che questo non provenga dallo zucchero, ma da cereali integrali che ci forniscono il glucosio (prodotto finale della digestione degli stessi)… ma a lento rilascio. Senza creare quindi preoccupanti scompensi glicemici che fanno si che il nostro organismo funzioni al PEGGIO!!!

Non a caso anche il Fondo Mondiale di Ricerca sul Cancro ci mette in guardia dal consumo di zucchero (di zuccheri in generale). E ci raccomanda in particolare di EVITARE le bevande zuccherate.

Uno dei pericoli dello zucchero è quello di bruciarsi il cervello. In effetti, da quello che si può osservare, i risultati sono piuttosto soddisfacenti. Lo zucchero infatti sta riducendo notevolmente le nostre capacità cognitive.

Un ripasso ai principi di biochimica e di nutrizione sarebbe dovuto.

È vero che molta la gente ci crede perché non sa, ma qualcuno sa… oltretutto è veramente oltraggioso prendere in giro le persone che non sanno. In particolare chi un tumore ce l’ha!!! Perché, come sappiamo, i tumori si nutrono proprio di zucchero, ovvero alti livelli di glicemia nel sangue favoriscono il nutrimento delle cellule tumorali.

Già c’è tanta confusione. Alimentarla mi sembra alquanto fuori luogo 😢 specie con queste affermazioni ambigue che non fanno altro che favorire la diseducazione alimentare già dilagante…

Qui vediamo circa 77 effetti dello zucchero sulla nostra salute.

A questo punto mi sa che si dovrebbe introdurre anche un ulteriore concetto di prevenzione: quella rivolta a sostenere gli interessi dell’industria. Ovvero fare in modo che la popolazione si ammali (e per questo diciamo grazie all’industria alimentare) per prevenire il fallimento dell’industria chimica, chiaramente a discapito della nostra salute.

Salute che di fatto pare che non sia un interesse primario. Facciamo allora che tale interesse sia il nostro. Informiamoci con buon senso e consapevolezza.

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.