Sai riconoscere un pane preparato con pasta madre e farine non raffinate di grani antichi?

Innanzitutto il colore: non è bianco! Talvolta troviamo dei pani talmente accecanti da richiedere l’utilizzo di occhiali da sole
Il pane è un po’ scuro, sia per la farina scelta (più o meno a seconda del tipo e se questa sia integrale o semi lavorata), sia per la presenza della pasta madre (rende l’impasto più scuro).

Poi l’alveolatura: con pasta madre e grani antichi il pane è abbastanza compatto. Se ci dovessero essere ampie alveolature, questo potrebbe essere dovuto alla presenza di lievito di birra e/o farine di forza (non si tratta quindi di grani antichi).

E non dimentichiamoci anche le percezioni sensoriali!!!
Impariamo ad annusare il nostro cibo e lasciarci inebriare da quelli prodotti secondo tradizione!!!

Qual è il vantaggio dell’uso della pasta madre? Come abbiamo visto nell’articolo sulla pasta madre, il pane così ottenuto

  • E’ monto più buono!!!
  • Si conserva molto più a lungo (anche 10 giorni)
  • E’ molto più digeribile
  • La lievitazione naturale riduce il contenuto di acido fitico. È stata osservata una riduzione pari al 62% (a fronte di una riduzione del 38% mediante lievitazione con lievito di birra)
  • L’acido lattico, prodotto della fermentazione con pasta acida, ne riduce l’indice glicemico (i prodotti da forno sono infatti caratterizzati da un elevato indice glicemico)

E i grani antichi? Sono più adatti alla nostra fisiologia.
Ci sono studi che vedono peggioramenti nell’uso di grani moderni su pazienti con colon irritabile. Mentre altri evidenziano come mangiando un grano antico sia possibile migliorare i parametri clinici di Diabete di tipo 2 e relativa infiammazione.

 



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.