Le tecniche di cottura vanno dalle più leggere (più yin), che sono la scottatura veloce, la cottura “saltata”, il vapore, a quelle più yang (cotture più prolungate). Una delle tecniche più yang è ad esempio la cottura al forno.
Vediamone alcune (le abbiamo ritrovate anche nel percorso guidato al cambiamento).

Nitukè

Un metodo di cottura (più yang dei precedenti) è quello conosciuto come Nituké: ci permette di cuocere le verdure con poco olio, ottenendo un risultato gustosissimo.

Innanzitutto, procuratevi una pentola bassa a fondo spesso, dotata di coperchio.
Nella pentola versate poco olio – basterebbe un cucchiaino a testa – (ottimi oli sono l’extra vergine di oliva e l’olio di semi di sesamo spremuti a freddo: da valutare che hanno effetti diversi sul nostro corpo. Quindi, a me-no che non siamo in “cura”, sarebbe bene variare).

Fate scaldare l’olio (leggermente, senza bruciarlo) e versate le verdure che volete utilizzare (ogni verdura nella propria stagione, mi raccomando!).
Sarebbe bene cercare di coprire, con le verdure, tutta la superficie della pentola, con uno spessore di circa 1 cm (in maniera tale da non farle attaccare sul fondo).

Quindi, tagliate tanta verdura, oppure usate una pentola più piccola!  Saltate le verdure, girandole, per 10 minuti circa, a seconda della quantità, a fuoco alto.
Vedrete che la verdura comincerà ad ammollarsi e a cambiare colore: a questo punto salate (sale marino integrale), mettete il coperchio e abbassate la fiamma al minimo. Ogni tanto controllate che non attacchi e girate.

Nishime (cottura a strati senza olio)

Si tratta di un metodo di cottura (più yang rispetto al nitukè) molto simile allo stufato, senza olio. Si dispongono diversi tipi di verdura a strati (partendo da quella più Yin nello strato inferiore a quella più Yang nello strato superiore) in una pentola dal fondo spesso in cui avremo versato un dito di acqua e un po’ di alga kombu sminuzzata. Si sala con sale marino integrale e si porta ad ebollizione, cuocendo con coperchio per circa 30 minuti a fiamma bassissima, senza girare.
I tempi dipendono dalle verdure e dalla quantità.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ri-trovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine e Medicina da Mangiare, collaboro attivamente con La Grande Via, l’associazione fondata dal Dottor Franco Berrino. Ho fondato questo blog IlCibodellaSalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero). Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici. Questo il fine: far si che il messaggio diventi virale. Per un mondo migliore!

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