A seguito delle incresciose notizie diffuse ieri, molti hanno cominciato a parlare della Macrobiotica, riportandola come una dieta restrittiva e che può portare a carenze nutrizionali. Eppure sappiamo che non è questa la Macrobiotica.

Di fatto, macrobiotica coincide con la nostra cara mediterranea, con una piccola marcia in più: la bussola per orientarsi e cogliere il legame con l’universo. Chiaramente, è necessario conoscere cosa sia la dieta Mediterranea (spesso fraintesa).

Importante è rimanere nell’equilibrio. È vero: molti squilibri sono di natura Yin, ma non è con lo Yang, con il rigore estremo che possiamo bilanciare questo eccesso.

Ricordiamo che già viviamo in una società molto Yang, dove ci sono continue sollecitazioni che potrebbero indurci a farci ossessionare dal cibo. La macrobiotica ci offre la via per ritrovare una libertà priva di condizionamenti. Con serenità.

In televisione, hanno disquisito sulla macrobiotica ieri pomeriggio. Hanno detto di tutto, anche che il padre era Okinawa (sempre in Giappone siamo, ma Okinawa è un’isola: un posto dove si è registrato un alto tasso di longevità grazie ad uno stile di vita abbastanza simile alla macrobiotica. Il padre della macrobiotica si chiamava comunque Ohsawa).

Peccato che però non abbiano detto una cosa fondamentale: in cosa consiste la macrobiotica.
Ce lo ricorda il Dott. Franco Berrino in un’intervista su La Stampa.

I principi della dieta macrobiotica combacino con le raccomandazioni dell’Oms per la prevenzione alimentare del cancro.
Cereali integrali, legumi, verdura e frutta. Non vieta di principio carne e pesce ma si basa sugli equilibri dei cibi, suddividendoli in Yin e Yang. Una filosofia che non ha controindicazioni, se non si sfocia in estremismi”.

E il “digiuno” del riso? “Lo consiglio anche io per le sue proprietà antinfiammatorie, ma a persone con specifici bisogni e patologie e per non più di dieci giorni. Ma come in ogni cosa ci va cultura, perché la salute si può ottenere solo con la giusta consapevolezza e conoscenza del cibo”.

Dunque “Sì ai cereali integrali ma non agli integralismi. Le proprietà dell’integrale sono scientificamente provate e fanno bene a tutti, dai tre anni in su. Ma è indispensabile una alimentazione variegata che non ecceda nelle proteine animali e negli zuccheri. Oggi sappiamo che grazie al cibo si può ridurre il rischio di ammalarsi di tumori, così come di malattie neurodegenerative e metaboliche”.

Un’alimentazione basata prevalentemente su Cereali integrali, legumi, verdura e frutta, dunque. Ogni tanto qualche prodotto animale, preferibilmente pesce. Esattamente quello che l’essere umano ha mangiato per millenni. Ancor prima che si diffondessero malattie neurodegenerative e metaboliche. E non si è neppure estinto. Strano! Eppure da quanto riportano in televisione sembrerebbe il contrario.

Purtroppo è stata data un’immagine della macrobiotica che non corrisponde a verità. Sappiamo che la macrobiotica è equilibrio tra lo Yin e lo Yang. E che il pomodoro non è demonio, anche se rosso. Semplicemente è piuttosto Yin. E che, se nella sua stagionalità, possiamo yanghizzarlo con un po’ di sale (necessario per la vita), chiaramente sempre con parsimonia e compatibilmente con la propria condizione.

Sappiamo che una delle condizioni della salute è l’appetito, inteso come fame di sapere. Quindi, è bene interrogarsi e andare a fondo alle cose. Questo ci permetterà di acquistare sempre maggiore consapevolezza.

E sappiamo anche che il fine ultimo è la libertà. Tutto il contrario dell’eccesso di rigore e integralismo.
Che ci possono allontanare dalla verità.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.