E questa storia che i cereali sono causa di infiammazione… chi se l’è inventata?
Certo che non sanno proprio cosa inventarsi per farci ammalare!!! Per proporre il proprio marketing a discapito della nostra salute!!!

E poi ci vogliono illudere di poter vivere 120 anni (120? O molto meno in questo caso?) mangiando carne e fruttosio… spendendo soldi con integratori (quelli che propongono loro)… e molto probabilmente malati (quindi spendendo soldi anche in farmaci)…

Se vogliamo riprendere in mano la nostra vita, è necessario informarci! E informarci non vuol dire guardare video manipolati dal marketing. Vuol dire affidarsi a fonti sicure!

Sappiamo che favoriscono piuttosto l’infiammazione tutti i cibi animali, eccetto il pesce (privilegiare però i pesci piccoli, perché quelli grandi sono molto più inquinati). Il pesce è infatti uno degli elementi della nostra dieta mediterranea, quella vera.

Favoriscono inoltre l’infiammazione lo zucchero e i cibi ad alto indice glicemico.

Hanno invece azione anti-infiammatoria i cereali integrali, e molti altri alimenti vegetali, in particolare quelli che contengono grassi omega-3 (come i semi di lino, la soia, le erbe selvatiche) e inoltre le cipolle, le mele, e in generale le verdure, con l’eccezione delle solanacee (pomodori, melanzane, peperoni) che è meglio evitare in caso di tumori.

Sappiamo che l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva chiesto ad esperti (tra cui il Dottor Berrino) di redigere le raccomandazioni per la prevenzione dei tumori per la popolazione europea.

Secondo queste raccomandazioni, i cereali integrali dovrebbero essere alla base della nostra alimentazione.

Di fatto lo sono stati per millenni. Tant’è vero che finché la nostra alimentazione si è basata prevalentemente su cereali non industrialmente raffinati, verdure (non le patate), legumi (come da raccomandazioni) non esistevano malattie degenerative. E il nostro intestino era felice (ovvero non infiammato, che è piuttosto una situazione abbastanza diffusa oggigiorno).

Sappiamo anche che i cereali integrali hanno proprietà prebiotiche.
Nel colon, la fibra viene fermentata dai microorganismi e diventa un ottimo nutrimento per il nostro mictobiota.

Ecco che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del tumore del colon.
Non a caso, il Fondo Mondiale per la ricerca sul Cancro, ha dichiarato che consumare 25-30 al giorno di fibra (ovvero 170 gr al giorno di cereali integrali) sia protettivo per il tumore al colon (il più diffuso in Occidente): questo comporterebbe una riduzione del 21% del rischio di cancro al colon retto (Qui uno studio).

I cereali integrali (per la presenza di crusca presa in maniera integra con il cereale e quindi non avulsa da esso) ha proprietà chelanti nei confronti di vari metalli e sopprime le reazioni redox catalizzate dal ferro. L’acido fitico (spesso demonizzato, alla stessa stregua dei cereali… purtroppo), di fatto, in modeste dosi, è un potente inibitore della crescita dei tumori (vedi qui un altro studio).

In questo articolo sono descritti ulteriori studi sui benefici dei cereali integrali.

Tra i cereali, il riso integrale (non raffinato!) è magnifico per le sue capacità anti-infiammatorie per il contenuto di tricina. Quando c’è uno stato infiammatorio acuto, si suggerisce di mangiare solo riso integrale per qualche giorno, magari con un po’ di gomasio.

Talvolta, però, la fibra, per un’azione meccanica, potrebbe irritare una mucosa infiammata. Si potrebbero dunque preparare creme di riso, partendo dal chicco integrale, passandole poi con il passaverdure.



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, frequentando anche l'Istituto Macrobiotico del Portogallo, fondato da Francisco Varatojo. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Crea il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia, proseguendo con lo studio magistrale di Nutrizione Umana. 
Coautrice del libro Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.