Giovedì è il Giorno dedicato a Giove,  dio degli dei. Questo rappresenta potere, ricchezza, benessere.

Godiamo allora della forza di questa giornata, favorita dal percorso che stiamo intraprendendo.

Qualcuno ha fatto notare che a pranzo non torna a casa: come abbiamo visto, le preparazioni sono ottime anche per l’asporto. E se non fosse possibile portarsi fuori il pranzo, oppure se la cena non fosse sufficiente, il menù del pranzo possiamo prepararlo per la cena. Anche se la raccomandazione sarebbe quella di mangiare meno la sera ed idealmente non troppo tardi. Come dice il proverbio: “Colazione da Re, un pranzo da Principe, una cena da Povero“.

Ecco la proposta per giovedì.

Colazione

Come al solito, per la colazione possiamo variare tra

  • Pane a lievitazione con crema di miso tahin / malto-crema di nocciole
    Come abbiamo visto, la prima crema si prepara unendo miso e tahin uniti nel rapporto 2:1, mescolando e aggiungendo un po’ di acqua fino a ottenere una consistenza cremosa.
    Analogamente la seconda: crema di nocciole (chiaramente quella 100% nocciole) e malto nel rapporto 2:1,  , mescolando e aggiungendo un po’ di acqua fino a ottenere una consistenza cremosa. Questa crema è un po’ una sorta di “nocciotella”, a cui magari potremmo aggiungere anche un po’ di cacao amaro in polvere, per una nota più goduriosa.
  • Cecina
  • crema di riso integrale con mele cotte e mandorle tostate oppure con gomasio (quello che abbiamo preparato ieri… oppure possiamo preparare anche oggi).

Ieri abbiamo preparato anche i biscottini mele e mandorle.

Come bevanda possiamo usare il kukicha, un particolare tipo di bancha (cha vuol dire tè) in rametti (kuki significa rametto) ed è interessante perché contiene poca teina rispetto agli altri tipi (anche se il bo-cha è quello che ne è praticamente privo). Possiamo fare un decotto di una piccola manciata di rametti, cuocendo in acqua per circa 5 minuti. Filtrare e bere caldo.

La cecina e crema di riso come al solito le prepariamo il giorno prima.

Pranzo

  • Risotto con mandorle e pomodorini secchi, aromatizzato all’arancia (poiché l’arancia non è ancora molto disponibile, useremo il succo di arancia che abbiamo acquistato sabato)
  • Fagioli rossi con salsa ume-tahin (prepararne in più per sabato, conservando con un po’ di umeboshi)

Abbiamo visto che orientativamente le porzioni di cereali e legumi sono rispettivamente di circa 50 e 25 gr (peso da secco) a testa. Magari la sera di meno…

Risotto con mandorle e pomodorini secchi, aromatizzato all’arancia

Ingredienti

  • 2 Tazze di riso integrale
  • 4 tazze di acqua
  • sale marino integrale
    una manciata di pomodorini secchi precedentemente ammollati
  • succo di arancia
  • 2 cucchiaini di miso d’orzo o di riso
  • 50 gr di mandorle precedentemente tostate

Procedimento


Cuocete il riso e unitelo alle mandorle tostate e tritate. Quindi in una padella scaldate il succo di arancia, quindi fate sciogliere il miso. Aggiungete le olive sminuzzate e unite questa salsa al riso.

Fagioli rossi con salsa ume-tahin

Ingredienti

  • 100 gr Fagioli rossi
  • acqua q.b.
  • sale marino integrale
  • alga kombu

Procedimento


Questa sera mettiamo in ammollo i fagioli (come avevamo ricordato nel menù di oggi, mercoledì) con un pezzetto di kombu e acqua abbondante.

Dopo 8 ore di ammollo, rimuoviamo l’acqua di ammollo, sciacquiamo  i fagioli e li riponiamo  in pentola a pressione,  ricoprendoli con acqua (fino a 3 dita, ma anche più, sopra i fagioli).  Cuociamo in pentola a pressione (senza sale) per circa 1 ora – 1 ora e 1/2, a fiamma bassissima.
Anche qui, non c’è bisogno di assisterli nella cottura. Impostiamo un timer e nel frattempo facciamo altro.

Saliamo a fine cottura, condendo con una salsa ume tahin.

Da osservare che l’acqua di cottura dei legumi non va buttata: oltretutto è buonissima da usare come condimento. Per cui, conserviamola per condire la pasta che faremo nei prossimi giorni. Magari uniamo un po’ di umeboshi (che conserva meglio) e conserviamo separatamente in frigo i fagioli in più e acqua di cottura.

Salsa Ume-Tahin

  • 1 Cucchiaio di tahin
  • 1 cucchiaino di acidulato di umeboshi (o purea)
  • 1 cucchiaino di cipolla grattugiata
  • acqua qb

Uniamo tutti gli ingredienti (ad eccezione dell’acqua), aggiungendo poi acqua fino ad ottenere una salsina cremosa. Assaggiamo ed eventualmente dosiamo gli ingredienti in base al gusto.

Cena

  • Crema di zucca con funghi shiitake. La ricetta è qui. Se non avete le alici, potete ometterle.
  • Un po’ di pasta (circa 50-70 gr a testa, dipende dalla fame) con crema di cannellini e broccoli. Potete anche ridurre la quantità di cannellini e della pasta. Le quantità sono indicative e sono oltretutto relative anche allo stile di vita. In ogni caso, la sera è bene mangiare poco. O addirittura possiamo provare talvolta a saltare la cena.
    La ricetta è sul blog a questo link.

Per la colazione di domani, vogliamo provare a mangiare un po’ di crema di zucca? Così ci abituiamo ad una colazione più mediterranea, ovvero non dolce. Per la cena, in realtà potremmo limitarci a mangiare la pasta e lasciare la zuppa per domani. Valutiamo in base all’appetito.

Ricordando sempre di masticare e respirare.

Ammolliamo gli azuki per venerdì, con un po’ di alga kombu.

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ri-trovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine e Medicina da Mangiare, collaboro attivamente con La Grande Via, l’associazione fondata dal Dottor Franco Berrino. Ho fondato questo blog IlCibodellaSalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero). Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici. Questo il fine: far si che il messaggio diventi virale. Per un mondo migliore!