Siamo giunti al terzo giorno. 3 è un numero che ha una sua simbologia. Anche per il cambiamento.
Al terzo giorno potremmo cominciare ad avvertire qualche sintomo del cambiamento. Mal di testa? Probabilmente l’organismo si sta depurando…

Ascoltiamoci. Con rispetto e perseveranza. Senza giudizio! E sempre con Amore 🙂
Sentiamo che stiamo cambiando? Andiamo avanti allora… per nascere a nuova vita!

Ecco come organizzarci per la giornata.

Intanto, ieri sera abbiamo messo in ammollo i cannellini. Come avevamo detto, possiamo prepararne un certo quantitativo in più da riutilizzare nei giorni successivi. Visto che dobbiamo fare questo lavoro, ottimizziamo tempi e sforzi. Per cuocerli, potremmo approfittare del mattino, mentre facciamo colazione e ci prepariamo per uscire.

Il cereale? Potremmo prepararlo già dal giorno prima. Tanto non ci vuole molto: 30 minuti di cottura e pochi minuti per assemblare. Avete notato? Le ricette sono piuttosto veloci e pratiche. Adatte anche a chi “ha poco tempo” (anche se il tempo è pur sempre un concetto relativo…).

Organizzatevi come volete. Intanto, questa è la proposta per domani.

Colazione

Per la colazione possiamo variare tra

  • Pane a lievitazione con crema di miso tahin / malto-crema di nocciole
    Come abbiamo visto, la prima crema si prepara unendo miso e tahin uniti nel rapporto 1:2, mescolando e aggiungendo un po’ di acqua fino a ottenere una consistenza cremosa.
    Analogamente la seconda: crema di nocciole (chiaramente quella 100% nocciole) e malto nel rapporto 2:1,  mescolando e aggiungendo un po’ di acqua fino a ottenere una consistenza cremosa. Questa crema è un po’ una sorta di “nocciotella”, a cui magari potremmo aggiungere anche un po’ di cacao amaro in polvere, per una nota più goduriosa.
  • Cecina
  • crema di riso integrale con mele cotte e mandorle tostate

Come bevanda possiamo usare il kukicha, un particolare tipo di bancha (cha vuol dire tè) in rametti (kuki significa rametto) ed è interessante perché contiene poca teina rispetto agli altri tipi (anche se il bo-cha è quello che ne è praticamente privo). Possiamo fare un decotto di una piccola manciata di rametti, cuocendo in acqua per circa 5 minuti. Filtrare e bere caldo.

La cecina l’avremo preparata il giorno prima. Analogamente, la crema di riso. Quest’ultima la volgiamo in versione non dolce? Allora potremmo aggiungere del gomasio. Personalmente preferisco non usare quello acquistato che, oltre ad avere una percentuale piuttosto alta di sale, potrebbe essere vecchio ed ossidato (i semi di sesamo contengono omega-3 e aprendoli nella preparazione del gomasio, questo acido grasso polinsaturo, molto sensibile a luce e calore, viene rilasciato). Per cui, l’ideale sarebbe prepararselo. Nella lista della spesa abbiamo visto che servivano sesamo, sale marino integrale fino, suribachi e surikogi.

E allora, perché no, nel pomeriggio o in serata sarebbe una buona opportunità per preparare il gomasio, facendo un po’ di meditazione. Inspirando ed espirando. Ecco la ricetta: come preparare il gomasio.

Oltretutto, se avete mal di testa, masticare un po’ di gomasio potrebbe aiutare.

Pranzo

Ricordiamo che le quantità sono di circa 50 gr a testa di cereale e 25 di legume (peso da secco per entrambi).

Fagioli cannellini alla senape

Ingredienti (per 4 persone)

  • 100 Fagioli cannellini
  • Alga kombu
  • sale marino integrale
  • 1 cucchiaino di senape in crema
  • 1 cucchiaio di acidulato di umeboshi
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di tahin

Procedimento

Dopo aver tenuto in ammollo i cannellini per 8 ore, con un pezzetto (piccolo) di alga kombu, sciacquiamoli, e cuociamoli in pentola a pressione, in acqua rinnovata (l’acqua è all’incirca in rapporto 1:3 con i legumi), a fiamma bassissima, per circa 30 minuti   dal fischio (altrimenti, in pentola normale circa 1 ora).

A fine cottura, saliamo, cuocendo ancora per sciogliere il sale.

Nel frattempo che i fagioli cuociono, possiamo preparare la crema unendo il tahin, il succo di limone, l’acidulato di umeboshi e la senape, aggiungendo un po’ di acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa. Serviamo i cannellini con la salsa, unendo eventualmente dei semi di papavero.

Cena

  • Zuppa di tamari con grano saraceno
  • Nitukè di cavolo cappuccio
  • (kanten avanzato con mandorle tostate)

Zuppa di tamari con grano saraceno

Ingredienti

  • Acqua
  • 2 funghi shitake
  • 1 cm di alga kombu
  • sale marino integrale
  • Tamari
  • pasta di grano saraceno

Procedimento


Mettiamo in ammollo il fungo per circa 1 ora, insieme all’alga (non buttiamo l’acqua!).

Uniamoli  all’acqua con un pizzico (ma proprio pizzico pizzico!!!!) di sale. Mettiamo sul fuoco, facendo cuocere per circa 20 minuti dal bollore.Uniamo il tamari e cuociamo per 5 minuti. Questa zuppa può essere mangiata da sola o insieme alla pasta di grano saraceno (ottima è anche con la soba, gli spaghetti di saraceno).

Nitukè di cavolo cappuccio

Qui ci sono le indicazioni sulla preparazione in nitukè: verdure in nitukè.

Predisposizione per il giorno dopo

Ricordiamoci di mettere in ammollo i fagioli rossi (un quantitativo che possa essere riutilizzato anche nei giorni successivi) con un pezzetto di alga kombu.

Per la colazione di domani possiamo preparare anche i biscottini mele e mandorle. Per la preparazione, possiamo cuocere le mele (precedentemente sbucciate e tagliate a pezzi) in una casseruola dal fondo spesso, con coperchio a fuoco spesso con un pizzico di sale marino integrale. All’inizio mescoliamo per non far attaccare. Se le mele sono asciutte possiamo aggiungere eventualmente un cucchiaio di acqua, anche se poi, cuocendo, l’acqua viene rilasciata dalle mele stesse.

Per cui, l’accortezza è di fare attenzione nella fase iniziale. E importante mantenerle chiuse con coperchio. Quindi aggiungiamo le mandorle tritate e facciamo delle piccole polpettine con le mani, oppure facciamo delle quenelle aiutandoci con due cucchiaini.  Cuociamo in forno a 180° per circa 10 minuti.

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.