Abbiamo visto in un articolo precedente che, in Medicina Tradizionale Cinese, ogni organo energetico (delle 5 trasformazioni) ha associato un sapore. Generalmente un sapore viene correlato a quell’organo per una sorta di riequilibrio energetico. Infatti il sapore associato avrà un blando effetto disperdente sull’energia di quell’organo. Oltre a nutrire la forma dell’organo corrispondente.

Non è un caso che i desideri alimentari sono spesso un modo per indicarci degli squilibri o necessità di compensare. Sta a noi cercare di ascoltarci e saper interpretare queste “voglie” cercando di evitare di generare ulteriori squilibri (come accade ad esempio quando c’è la voglia di dolce e cerchiamo di colmarla con lo zucchero che mette a dura prova l’equilibrio di Milza-Pancreas).

Ma abbiamo anche visto che, affinché ci sia equilibrio, questi sapori non devono eccedere, né in intensità né in quantità. Difficile al giorno d’oggi, in una società basata sugli eccessi. E spesso anche alla ricerca del rimedio miracoloso. Fa bene? Allora giù con quel sapore si pensa. Bene comunque non esagerare!
In Medicina Tradizionale Cinese diventa tossico, ovvero rovina la forma dell’organo corrispondente e dell’organo dominato (secondo il ciclo di dominazione).

Facciamo un esempio. Il Limone ha un sapore acido. Il sapore acido è associato al Fegato. Quindi, in quantità modiche nutre la forma del Fegato e ha un effetto blandamente disperdente sulla sua energia. La primavera è la stagione del Fegato. Cosa vuol dire? Che il primavera l’energia del Fegato sarà particolarmente sollecitata. Quindi il sapore acido potrebbe essere utile per placare la sua energia prorompente, ma nello stesso tempo per nutrire la forma dell’organo.

Pensate a chi fa la “cura del limone”. Si arriva a prendere anche 7 linoni al giorno. Non sarà un po’ tanto? Magari al Fegato non piacerà tutto questo sapore acido che potrà rischiare di rovinare la forma (la componente materiale) sia del Fegato, sia di Milza Pancreas (l’organo controllato).

Come sappiamo, sa se poco fa bene, tanto non fa meglio. E alla base c’è sempre l’equilibrio. Spesso basato sul semplice buon senso.

Veniamo ora ai sapori, analizzandone gli effetti.


Sapore Piccante

Il sapore piccante ha un effetto disperdente. Per sapore piccante si intende non solo quello delle spezie (che hanno chiaramente un effetto più marcato), ma anche delle erbe aromatiche (come ad esempio rosmarino, ecc) e di alcuni vegetali come aglio, cipolla, ecc.

Osserviamone gli effetti. Del resto, cosa succede quando mangiamo qualcosa di piccante (spezie in particolare)? Sentiamo subito caldo. Questo perché porta il Qi (l’energia) in superficie. In particolare, porta verso l’esterno lo Yin (i fluidi): ed ecco che si suda.

Può essere quindi utile quando c’è una condizione di stasi di Qi, per la sua azione di muovere, di liberare verso l’esterno. Oppure in caso di ritenzione di liquidi. O se un eccesso di catarro (notiamo l’effetto balsamico ad esempio dello zenzero). Ma sarebbe opportuno usare con cautela quando si è disidratati (in caso di diarrea ad esempio).

Ma attenzione! Se si esagera si rischia di portare fuori troppo calore (Yang), di sentire freddo, di indebolirci (anche l’energia dei Reni potrebbe risentirne).

Particolare cautela anche quando c’è un deficit di Qi: in tal caso, più che di disperde avremmo bisogno di tonificare, quindi sarebbe più adatto un sapore dolce.

Analogamente, per le donne in gravidanza, sarebbe indicato un uso parsimonioso di spezie: in questa condizione sarebbe infatti più indicato tenere dentro, piuttosto che portare fuori.


Sapore Dolce

Il dolce è il sapore del nutrimento. Nutre il Sangue e tonifica il Qi.

Ma attenzione! Per dolce non si intende lo zucchero (che è un dolce eccessivo), ma il dolce dei cereali (ben masticati) in particolare. La cui percezione è spesso alterata a causa del dolce tossico dello zucchero che cui si è spesso abituati.

Questo è il sapore che sta alla base della nostra alimentazione. Il dolce è collegato alla Terra, l’elemento centrale di nutrimento, che permette tutte le trasformazioni.

Ma cosa succede se si esagera con il sapore dolce? Si rischia di nutrire troppo la carne, di creare ristagno. Di rallentare la digestione e favorire l’assimilazione.

E’ un sapore che può essere utile per rilassarsi.


Sapore Amaro

Il sapore amaro è un sapore verso il quale istintivamente proviamo repulsione. Questo sapore è infatti tipico di molte sostanze tossiche prodotte da alcune piante per difendersi.

Ma è proprio grazie a questo sapore che il corpo attiva i suoi meccanismi di disintossicazione, nel tentativo di eliminare quello che sente come tossico.

Ed ecco che ci aiuta a drenare verso il basso, attraverso feci e urine. Ci aiuta ad eliminare l’eccesso di umidità. Ci aiuta a disintossicarci. Non è il caso che è in primavera che la Natura ci mette a disposizione tante erbe selvatiche dal sapore amaro (si veda ad esempio il tarassaco dall’effetto diuretico) per aiutarci ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno.

E’ chiaro che andrebbe usata particolare cautela quando non abbiamo bisogno di eliminare (ad esempio in gravidanza) o in caso di secchezza.


Sapore Salato

Un altro sapore interessante è il salato. Ci arricchisce di sali minerali. Quindi ci aiuta a creare struttura. Infatti, mentre il sapore dolce nutre la carne (crea forma), il sapore salato nutre le ossa.

Chiaramente per salato non si intende il Cloruro di Sodio (che è l’unico minerale che troviamo nel sale da cucina raffinato, utilizzato dalla maggior parte delle persone), ma un insieme di  sali minerali (ad esempio, il sale marino integrale è già più appropriato in quanto non contiene solo Cloruro di Sodio).

Sono salate anche le alghe, che provengono dal mare. E chiaramente anche il miso.

Il sapore salato tonifica e nutre i Reni (Movimento Energetico Acqua) se usato in modiche quantità.
Il sapore salato ci dona struttura, concentra, ma nello stesso tempo ammorbidisce, tende a muovere l’acqua all’interno del corpo. Se eccessivo, rischia di creare accumuli.

Ricordiamo che nei Reni c’è il nostro Io. Dunque il sapore salato ci permette il contatto con noi stessi. Il sale è importante, anche in senso evolutivo: ci sono sapienza.

Pensiamo all’acqua: la sua natura è quella di adattarsi alle situazioni. E per fare questo cambia forma. Il sapore salato ci conferisce queste caratteristiche dell’acqua. Ma se diventa eccessivo, ci indurisce.

Il sapore salato ci impedisce di disidratarci. Potrebbe essere utile per umidificare e richiamare i liquidi. Ma se eccessivo, ci impedisce di eliminare i liquidi in eccesso e potrebbe generare calore e infiammazione.


Sapore Acido

Il sapore acido contrae, tiene dentro i liquidi all’interno del corpo. Potrebbe essere utile in caso di perdita di forma (ad esempio prolasso) o per tenere dentro qualcosa che sarebbe meglio che non esca (ad esempio, nei primi mesi di gravidanza).

Conosciamo tutti l’effetto del limone in caso di diarrea (perdita di liquidi attraverso le feci).

E’ comunque un sapore da usare con parsimonia.

Potrebbe essere utile anche come effetto non solo sul corpo ma anche sulla mente. Per esempio, per contrastare la dispersione.

O anche per trattenere dentro qualcosa che vogliamo trattenere, ad esempio i sali minerali. Ecco perché solitamente associamo il limone a (sapore acido) ai frutti di mare (sapore salato) ad esempio.

Non è un sapore indicato in caso di accumulo o stasi di Qi.


Bibliografia

Alimentazione taoista in Medicina Tradizionale Cinese. F. Bottalo. A. Aiuto

Alimentazione Taoista in Medicina Cinese


Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.