Siamo arrivati a domenica.

Possiamo dedicarci alla panificazione. Possiamo preparare pane e brioche (la ricetta è analoga a quella descritta in questa ricetta). Chiaramente con pasta madre e grani antichi. Chi non avesse la pasta madre, potrebbe eventualmente utilizzare quella secca in vendita nei negozi di alimenti biologici.

Possiamo portarci avanti nella preparazione della crema di riso integrale per le prossime colazioni. Ricordiamo che la crema di riso integrale (quella raccomandata dal Dottor Berrino) si può preparare a partire dalla farina oppure dal chicco. Il rapporto riso:acqua varierà da 1:4-5 nel primo caso ad 1:7-8 nel secondo caso. I tempi varieranno da 15 minuti nel primo caso a 3-4 ore nel secondo (è chiaro che in questo caso sarà sufficiente impostare un timer. Non serve assisterla nella cottura).
Al termine, possiamo scegliere di passare con il passaverdure nel caso in cui vi sia un intestino un po’ infiammato (in tal caso infatti un eccesso di fibra potrebbe irritare). Diversamente, non è necessario! E la crema non andrebbe frullata!!! Oltretutto, se preparata dal chicco, non frullarla potrebbe essere anche una buona opportunità per masticare e meditare.

Colazione

Possiamo gustarci la crostata che avevamo preparato ieri. Oppure qualche fetta di pane di grani antichi a lievitazione naturale, con una crema preparata a base di  malto e crema di nocciole (solo nocciole), come abbiamo visto per la colazione di domenica scorsa. Avevamo visto anche la preparazione del tè kukicha.

Pranzo

Per il pranzo possiamo preparare

E per dolce un magnifico Tiramipiùsu. Come? Semplicissimo!!! Per preparazione si era detto di preparare, con la base della frolla dei biscottini.

In un recipiente di vetro (con coperchio per poter essere conservato in frigo) distribuiamo (sul fondo) i biscottini inzuppati in caffè di cereali e distribuiamo un po’ di confettura di lamponi o di mirtilli (quella che abbiamo visto per preparazione della crostata del sabato).  po’ di confettura di albicocche. Ho tagliato in due i muffin (in orizzontale); li ho disposti, in maniera da occupare tutto lo spazio,  sopra la confettura e li ho inzuppati con caffè ai cereali.

Uniamo l’amasake con un po’ di crema di mandorle (possiamo ipotizzare in rapporto 3:1) e distribuiamolo sui biscotti inzuppati. Quindi spolveriamo con cacao (chiaramente amaro) in polvere, oppure del caffè di cereali o di cicoria in polvere. Decoriamo con pistacchi sminuzzati grossolanamente.

Ed ecco pronto! L’amasake possiamo utilizzarlo per le emergenze, in cui sentiamo la necessità di gratificarci con un dolce buono. Con questa libidine in 5 minuti.

Cena

Per la cena possiamo prepararci questa zuppa di bietoline e ceci. Eventualmente, si può anche omettere la passata di pomodoro.

Oppure un’ottima ribollita, preparata con gli avanzi.  Come avrete notato, cerchiamo di non usare molto le patate (di fatto quasi per nulla). Questo perché hanno un alto Indice Glicemico. Infatti anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci suggerisce di basare la nostra alimentazione prevalentemente su cereali non industrialmente raffinati, verdure (non le patate), legumi e frutta (compresa quella oloeosa). Se ogni tanto volete preparare delle patate, cercate di unire un legume o del pesce, in modo da ridurre l’impatto glicemico. Sempre con verdure (visto che le patate non lo sono).

E’ chiaro che non le useremo in un percorso di cambiamento (non avrebbe senso). Oppure in caso di patologie.

Buona domenica!!!

E non dimentichiamo: Amore e Gratitudine. Sempre



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, frequentando anche l'Istituto Macrobiotico del Portogallo, fondato da Francisco Varatojo. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Crea il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia, proseguendo con lo studio magistrale di Nutrizione Umana. 
Coautrice del libro Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.